Questo sito e' sussidiario al documentario e ad esso dipendente e  conseguente e ne allarga e sviluppa la storia.

attivo dal settembre 2014

Una bella sodddisfazione. Riceviamo dal prof. Bruno Caon storico, scrittore e conoscitore della storia locale questo giudizio sul documentario "La memoria di Giano".


I LIBRI DI STORIA VANNO RISCRITTI, LO DICONO GLI STORICI!|

In base alla uscita del mio documentario, i libri di storia vanno riscritti. Uno degli scrittori più citati sulla Storia della Strage di Santa Giustina afferma, fra gli altri concordi, che se dovesse riscrivere il suo libro:

"...sicuramente apporterei al mio testo molte correzioni di contenuto, dotandolo di un apparato di note, a piè di pagina, facenti riferimento anche alle tue osservazioni e a quando ricavato dal docufilm"


La storia della strage di Santa Giustina in Colle 27 aprile 1945

Film Documentario di Mauro Vittorio Quattrina

Un grande articolo della nostra Costituzione!


DOCUMENTO INEDITO!

fedelmente trascritto dalla Cronaca Parrocchiale di Arsego:  3 – 6 maggio 1945. Non utlizzato nel documentario

3 – 6 maggio 1945  Cronaca nera. Non appena le forze anglo-americane  scacciarono dal nostro paese e da tutta Italia i tedeschi, in Casa Carnaroli Pugnalin, fu ordita contro il Parroco - Don E. Romanato - un’infame congiura.

 

Da alcuni cosiddetti partigiani, per una falsa accusa, fu posto perfino sul tappeto il progetto della di lui (Don E. Romanato n.d.r.) soppressione. La trama fu sventata da un partigiano presente che protestò contro l’iniquo disegno. Si pensò allora al di lui allontanamento dalla Parrocchia.

 

Il figlio della Signora Elena Carnaroli Pugnalin, verso le ore 20, con la sua automobile, lo trasportò a S. Giustina in Colle, per essere ivi sottoposto ad un interrogatorio. Fu trattenuto per 2 ore nelle Scuole Comunali; il pomeriggio, le accuse dovevano essere esposte e rivelate a S. E. il Vescovo e al Prefetto di Padova, che presero parte ad una ufficiatura solenne per le vittime assassinate dalla SS. Tedesche. Fra le vittime ci furono l’Arciprete e il Cappellano di quella Parrocchia.

Un certo Verzotto, finita l’Ufficiatura, tentò di esporre alle due alte Autorità le accuse contro Don Romanato, ma non furono accolte.

Fu incaricato di riceverle il Cancelliere Vescovile, il ché avvenne in una stanza del Municipio di S. Giustina in Colle. Le accuse furono inoltrate dal Sindaco di S. Giorgio delle Pertiche – certo Beccegato Gherardo fu Emilio – residente in Arsego. Dette accuse erano affatto infondate.

 

Il Parroco, udito di ché si trattava, ritornò tranquillamente in Parrocchia. Ma la sua permanenza fu assai breve, poiché, la Domenica seguente, giorno 6 maggio, da S. Giorgio delle Pertiche, sotto il pretesto di arresto, o fermo, emanato da un’Autorità Provinciale, lo stesso fu preso in Arsego e fermato da certo Peggion dott. Angelo fu Umberto, fu tradotto a Padova, dinanzi ad un Commissario di Polizia.

 

Questi, postosi per telefono in rapporto con l’Ecc.mo Vescovo, annuì alla di lui richiesta che il Parroco facesse il suo domicilio coatto non in prigione ma alla Casa del Clero, ove se ne stette 30 giorni.

 

Il giorno 6 giugno, il Vice-Prefetto, Avv. Attilio Gallo, avendo constatato che le accuse mosse al R. Parroco non avevano alcuna consistenza e che erano frutto di rancori personali, concesse il nulla-osta per cui io fui libero di andare. Il Parroco, però, fece ritorno in Parrocchia, per ragioni di precauzione, il 12 giugno successivo, all’insaputa di tutti, il ché fu fatto per evitare una dimostrazione di affetto e di riprovazione che i buoni fedeli di Arsego avevano in animo di effettuare.

 

Autori di questa ignobile manovra furono tre-quattro persone, le quali, con il ritorno del Parroco nella sua casa, resteranno svergognate e confuse. La sua liberazione, il Parroco, la dovette, principalmente, a Mons. Vescovo: Dott. Carlo Agostini che non si prestò a certe manovre, architettate con diabolica astuzia.

 

Su questo argomento sono attualemente in corso degli studi.

 

COPERTINA DVD

Locandina del docufilm che e' stato presentato in conferenza stampa nello spazio della Regione del Veneto presso l'Hotel Excelsior del Lido alla 72. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia con la Regione del Veneto, il Comune di Santa Giustina in Colle (Padova) e il regista Mauro Vittorio Quattrina