PAGINA NON DEFINITIVA MA ANCORA IN COSTRUZIONE.

E' la mattina del 27 aprile 1945. Il partigiano Marcato insieme "all'amico fraterno" e partigiano  Vito Filippetto (che morirà giustiziato), vanno a Santa Giustina,. Marcato dice che si vergognava perché era vestito con gli zoccoli e un telo da campo inglese...(?). Oddio, va bene tutto, ma vestirsi da inglesi. GIà questo fatto lascia abbastanza perplessi,  (vedi a fianco) ( da http://metaldetectorhobby.forumfree.it/?t=72715168)  e non riusciamo a capirne il senso. Andiamo oltre.  Arrivano da un dottore ma non trovandolo proseguono per il centro di Santa Giustina in Colle, apparentemente indisturbati, come se fosse un giorno qualsiasi.

 

Ecco qui, il racconto, si fa indecifrabile e difficile da capire, dice Marcato: ""Quale fu lo stupore di Vito FIlippetto nel vedere ciò che stava succedendo, e , rivolto a me disse:  - Adesso ci ammazzano tutti" -.

 

Ma cosa stava succedendo? Si è  in pieno centro di Santa Giustina, cosa sta succedendo. i tedeschi sono già lì? Lo si immagina dallo stupore di Vito FIlippetto.  Arrivano da una strada dove i tedeschi non ci sono? Non sentono nessun rumore? Nulla? Girano un angolo e si trovano i tedeschi che rastrellano?

 

1a CERTEZZA DI MARCATO: arrivano in centro del paese e i tedeschi stanno rastrellando

 

Marcato poi afferma con sicurezza questa interessantissima cosa sempre nell'intervista: "Dopo aver conferito con il comandante Graziano Verzotto, non ci rimaneva che  scappare, per l'avvicinarsi dei colpi d'arma da fuoco dei tedeschi". Qundi qualche colpo fu sparato. Qualche colpo...

 

 

2a CERTEZZA DI MARCATO: Graziano Verzotto è in paese quella mattina e dopo aver conferito gerarchicamente con il comandante Graziano Verzotto, decidono la fuga e abbndonato il paese.

 

 

Quindi ci sono alcune lacune. Stando a questa ricostruzione si capisce chiaramente che:

 

1 - non è in corso nessun combattimento

2 - non ci sono barricate

3 . non c'è nessuna resistenza

4 - dopo aver ricevuto gli ordini i partigiani si danno alla fuga

5 - Graziano Verzotto è in paese.

6 - si esclude una sparatoria di mezz'ora.

 

Ma analizziamo la testimonianza di Marcato rilasciata al Messaggero di Sant'Antonio che viene inserita in una VHS nel 50° (1955)  della strage:

"Io sono venuto a Santa Giustina per caso con l'amico Filippetto, quando siamo arrivati in piazza e ho visto Verzotto, e mi ricordo sempre come era vestito, con il cinturone, con la pistola, e tutto quel mucchio lì , (Filippetto n.d.r)  dice: "Gino qui ci ammazzano tutti". Aveva previsto la sua morte. "

 

Verzotto, come avete visto o potete vedere in altre pagine, nega in alcuni documenti,  assolutamente, di essere in paese quella mattina.

In altri c'è.

 

Un testimone dice di averlo visto uscire dalla Canonica.

 

Di quale versione fidarsi.

 

Allora se la versione di Marcato non parla di comabttimenti, se il testimone Bragadin parla di "qualche colpo di fucile" (confermato dal Marcato) , se il testimone Colombo dice "qualche sparo", perchè nei suoi scritti Verzotto scrive quasi una sceneggiatura di un film fra aggiramenti, accerchiamenti, 100 SS, due SS uccise di cui non c'è traccia, . A questo punto uno può farsi la domanda. A chi credere? E se qualcuno mente: perché? perchè ci sono dei clamorosi svarioni come il fatto che Verzotto dice che il campanile fu bruciato "dopo" la strage non prima? (pag. 200 libro di  Ramazzina)  Per quale motivo queste dissonanze?

 

IN COSTRUZIONE CONTINUA

 

Continua