Studiare i documenti...

Ci si  dovrebbe interessare anche dell'ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.
Avete  presente il video del 22 mag 2013 - Caricato da Alberto Savio, dove già lì si parlava del patto rotto fra partigiani comandati dal Graziano Verzotto, clero, fascisti e nazisti ? Si?  Ecco. Sorpresa. Quel filmato è dell'ANPI. Quindi  anche l'ANPI è "correa" della diffusione di quanto il documentario spiega 4 anni dopo? Non certo il regista che comunque ne presenta la tesi, fra le altre,  nel documentario. 

E la storia ha le gambine corte...

L'avvocato Luigi Verzotto scrive  nella causa civile contro Quattrina, e afferma sul giornale il Mattino di Padova di oggi 29.08.2017 questi concetti, citiamo: "Ricordo inoltre la dichiarazione del direttore del Centro di Storia della Resistenza e dell'Età contemporanea dell'Università di Padova, Carlo Fumian secondo cui "non risulta nessuna possibile correlazione tra eventuali trattative intercorse tra formazioni partigiane e forze militari tedesche nel dicembre 1944 e i numerosi eccidi compiuti nell'alto padovano dall'esercito in fuga nei giorni successivi il 2 aprile". Uno che legge dice... beh, se lo afferma uno studioso di questo calibro... però però... c'è un però... Già, perchè siamo andati a chiedere a Fiuman per quale motivo afferma ciò, ed ecco la sua risposta di oggi 29.08.2017: "

Gentile Signor Quattrina, 
       sono negli  xxxxx per lavoro. Tornerò a xxxxx verso il xxx di xxxx. Le invierò copia della mia lettera, che come vedrà riguarda unicamente il materiale documentario conservato presso il Centro di Ateneo.
Cordialmente 
Carlo Fumian
Al di là della mera considerazione personale e del diritto di critica storica ad avanzare ipotesi e tesi a seguito degli studi effettuati... però però, come la mettiamo? Ha visto il documentario il prof. Fumian? No. Ha letto tutti i documenti dell'archivio di stato e gli scritti di Ceccato? Probabilemtne no... E' certo che appena il prof. Fumian darà sue notizie verrà chiesta rettifica della sua opinione o la versione corretta della sua opinione sul giornale citato.  Il prof. Fumian dice, in poche parole, e onestamente,  che le  affermazioni che Lugi Verzotto riporta, sono relative al solo materiale presente presso  il Centro di Ateneo! Come dire: "In base a quello che so questo è...."   Se il regista avesse realizzato il documentario solo in base ai documenti dell'Ateneo, avrebbe raccontato la stessa storia del Prof. Fumian.  Poi è il regista Quattrina a manipolare la storia come afferma l'avv. Verzotto?
La cosa bizzarra è che il prof. Ceccato conferma che nel 2008 fu lui stesso a portare i documenti trovati nell'Archivio di Stato di Padova all'Avv. luigi Verzotto... fatto astruso.
Ma un fatto che dobbiamo prendere in considerazione sulla libertà di opinione è che se Fumian è libero di scrivere quello che vuole, deve esserlo anche Ceccato, e anche Quattrina, perchè sempre di critica storica si tratta. Può piacere o non piacere. Ma così è. E se Ceccato ha avuto cambiamenti di idee e di opinioni, come enfatizza l'avv. Verzotto, questo va ad onore del prof. Ceccato. La storia non è immutabile solo quando fa comodo.

Ed eccola qui la mail del prof. Fumian. In base a quello che lui ha quello sa. C'è da rimanere allibiti dell'uso di questa documentazione per provare la tesi sostenuta dall'Avv. Verzotto. E infatti di documenti segnalati sotto non dicono assolutamente nulla. Lasciamo i commenti ai lettori di questo sito... Siamo basiti, ma altresì convinti di non voler togliere la libertà di parola, critica e storica a nessuno. Quindi se l'avv. Lugi Verzotto volesse rispondere o chi per esso... questo sito è aperto senza se e senza ma, senza censure di nessun tipo. Perchè qui, la libertà è sacra.

E forse ancora non sa...

Nella causa civile che l'avv. Lugi Verzotto  nei confronti del regista Mauro Vittorio Quattrina, Al punto 3 di pag. 1 Verzotto afferma che la strage di Santa Giustina è stata attuata "... per vendicare l'uccisione di due soldati tedeschi avvenuta il giorno precedente ad opera dei partigiani locali".  L'avv. Luigi Verzotto non sa nemmeno quanto ha combinato il fratello Graziano perché in un documento a sua firma, dice che i partigiani da lui comandati quel giorno della strage uccisero due SS. Il che basta e avanza a giustificare la strage avvenuta per ritorsione alle azioni da lui comandate. Come fa a non conoscere questo documento? Ma certo che lo sa... c'è nel docufilm la Memoria di Giano...  Questa certezza al punto 3 di pag. 1 , che ha solo lui, metterebbe al riparo dalle responsabilità il fratello Graziano per quanto avvenuto il giorno della strage chiudendo il discorso? Ma anche di questo fatto non c'è certezza alcuna e la dichiarazione è puramente non riscontrabile.  E' una pura teoria, come tante altre, sconfessata dai recenti studi, la morte dei due tedeschi il giorno prima, che il regista condivide e propone nel documentario come una possibile "concausa", e si riporta quanto scrive il prof. Ceccato, che da 35 anni studia il caso, in una lettera inviata dal Ceccato proprio al Verzotto (doc. 6): " ...l’eccidio del 27 aprile come una cieca rappresaglia nazista per l’uccisione in combattimento di due militari germanici. Successivi approfondimenti, la scoperta di particolarissime dinamiche politiche interne alla Resistenza veneta, come quelle ricostruite nel volume Patrioti contro partigiani (edito nel 2004) e il successivo ritrovamento (fine 2008) dei documenti conservati all’Archivio di Stato di Padova (busta n. 626  del Gabinetto Prefettura) – mai precedentemente utilizzati dagli studiosi (e quindi inediti per il pubblico e per gli studiosi!!!) - mi hanno indotto ad aggiornare le ricostruzioni e a rimodulare le interpretazioni dei fatti, nonché ad individuare nella violazione degli accordi intercorsi fra suo fratello e i nazifascisti nel dicembre 1944 una delle più razionali spiegazioni della particolare durezza assunta dalla rappresaglia del 27 aprile 1945". Questo concetto del tradimento del fratello alla causa partigiana, alla luce di studi documentali e non soggettivi,  viene espresso dal prof. Ceccato anche in un video su Youtube del 22 marzo 2013  (https://www.youtube.com/watch?v=NX4SELZvNfY) addirittura prodotto, avvallato e accettato si iniziativa dall'ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA ANPI di Cadoneghe sezione Sparviero !!! e con una intervista all'interno del documentario dove riporta lo stesso concetto.

 

Attenzione, a nostro parere,  sia nel documentario che negli scritti del prof. Ceccato si parla di teorie, di spiegazioni razionali, di ipotesi. Non di "è stato così".

 

A pag. 8 della citazione che l'avv. Verzotto fa al regista Mauro Vittorio Quattrina, troviamo questa curiosa affermazione. A parte che nel documentario non c'è nessuna affermazione del genere, però osserviamo cosa si trova detto dallo stesso Graziano Verzotto però, interrogato dal Procuratore Militare dott. Dini che fa questa dichiarazione, siamo al 6 maggio 1999, si cita: " Il 26 / 4 venne occupato dai miei uomini la località di Santa Giustina in Colle, questo per evitare che un  tale colpo di  mano fosse effettuato dai partigiani comunisti". Questo non lo dice il regista, ma Graziano Verzotto. Lo si trova anche scritto in altri libri e testimonianze di partigiani. Non lo ha detto il regista.  A livello storico appare chiaro l'interesse politico.

 

Ma c'è qualcosa di più interessante nella pagina seguente. VI riportiamo al documento sottoriportato dell'interrogatorio di Graziano Verzotto da parte del dott. Dini. La cosa interessante è che in base a questo documento, sembra che della strage il partigiano Verzotto sappia poco o nulla e che quel che sa lo viene a conoscere dai libri di Ceccato. (Sic) Trascriviamo per completezza informativa. "il 26 del 4 ebbero luogo alcuni scontri a fuoco tra uomini del mio reparto e partigiani garibaldini da un lato  e truppe tedesche dall'altra.  (fatto non accertato in quando i due morti  furono uccisi a freddo, nascosti in cimitero da Don Lago) - due tedeschi furono uccisi nei pressi di Santa Giustina . Queste uccisioni furono quelle che scatenarono la rappresaglia, ad opera pare sia stata una formazione tedesca di SS che erano di stanza a Castelfranco. Dico ciò non perchè abbia avuto all'epoca una conoscenza diretta, (strano ci sono invece i verbali giurati in cui afferma che erano SS e che ne vennero uccise due...) ma su una base di una ricostruzione storica operata di recente dal prof. Egidio Ceccato che mi ha dato riscontro in un asua pubblicazione.  Le caserme delle SS o dove essi erano di stanza era fatto ben noto a tutte le formazioni partigiane, comunque.