QUALCUNO METTE IN GIRO STRANE VOCI

Ci è giunta voce che qualcuno dice che il documentario durante le proiezioni, sia stato contestato dai presenti in sala.

 

In realtà non è stato assolutamente così,  è una fake news a nostro parere visto che  eravamo in tanti durante le proiezioni.

 

Poi, visto che qualcuno registrava... basta ascoltare le registrazioni.

 

Nel febbraio 2016 sono state fatte 4 proiezioni a Santa Giustina in Colle nella sala,  parrocchiale, proiezioni che hanno raccolto con una lunga serie di applausi il docufilm e la partecipazione finale della gente nel complimentarsi con troupe e regista. Sala gremita e gente in piedi.

 

Poi una ulteriore proiezione è stata fatta il 27 aprile. A quella serata era presente oltre a molti storici di vario livello, molti cittadini e il fratello di Graziano Verzotto, Luigi Verzotto, che poteva liberamente intervenire.

 

ALla fine, c'è stato un dibattito lusinghiero sul documentario, dove addirittura il regista è stato contattato da nuovi testimoni dell'epoca che hanno riportato fatti nuovi e confermato alcuni descritti nel documentario.

 

Si è erga contro il documentario, solo la parola di  Antonio Guidi,  il quale intervenendo ha detto, citiamo: "La storia non si fa così, non si può cambiare una storia accettata da 70 anni".

 

Alcune persone del pubblico sono intervenute chiedendo ad Antonio Guidi di spiegare come si fa, ma l'unica risposta è stata: "Non si fa così".

 

Il regista ha poi contattato Antonio Guidi invitandolo a spiegare liberamente sul sito la sua versione, ma non ha a tutt'oggi, ricevuto risposta. Speriamo più avanti in una sua speigazione.

 

Interessante invece la testimonianza, fra le altre, di quella sera e successivamente, di Camillo Muraretto, che all'epoca aveva 10 anni, che riporta  la testimonianza del fratello, "nascosto sotto un mastello" mentre portavano via gli ostaggi,  che quella mattina del 27 aprile : " me fradeo (Munaretto Ernesto n.d.r)  el me l'ha racontà un migliaio de volte che Graziano Verzotto sparava in aria el mandava a casa tuti perché el diseva che qua (Santa Giustina in Colle  n.d.r.) ghe sé pericolo".  Dove era esattamente? "Qua in Piazza, el caminava endrio e avanti, me fradeo el me l'ha racontà sempre perché ogni olta che se andava sul discorso de questo Graziano". 

 

Anche questa testimonianza porta una versione nuova sul fatto che il partigiano Graziano Verzotto  quella mattina non fosse presente.

 

 

 

 

 

- continua -