Verona 28.03.2018

 

Gentili amici, gentili lettori, 

 

torno a distanza di tempo sull'argomento del mio documentario sulla strage di Santa Giustina in Colle.

 

Chi ha letto la sceneggiatura o ha visto il mio documentario, può benissimo vedere come le accuse rivoltemi dall'Avv. Verzotto, fratello del partigiano Graziano Verzotto, relativamente al fatto che io avrei affermato che il Graziano Verzotto "E' un traditore" non ha riscontri. Tanto che la Magistratura archivia due volte la denuncia penale contro di me fatta fatta dall'Avv Verzotto dandomi ragione del mio operato professionale e storico. Basta leggere o ascoltare... In realtà la parola traditore la usa proprio l'avv. Verzotto che così scrive: "In quel documentario viene infangata la memoria di mio fratello Graziano, dipinto come un traditore, un poco di buono. Una cosa indecente, di una faziosità unica. Giusta la critica, ma non falsificando i fatti. Approfittando del fatto che sono tutti morti, il regista pensa di poter dire quello che vuole».

 

A parte l'indelicatezza e la superbia di una frase  che io me ne approfitto dei morti... Rimando al mittente quelle orrende parole fuori da ogni realtà e sobrietà che mi procurano solo un senso di nausea umana . Rammento all'Avv. Verzotto, che forse è lui che pensa di poter dire quello che vuole. 

 

Invito quindi, senza frasi inopportune ed offensive,  l'avv. Verzotto,  ad andarsi a leggere quanto scrive una persona che lui conosce bene.

 

Guerrino Citton, che si può dire tutto meno che sia contro Graziano Verzotto. Ma vediamo cosa scrive nel suo libro LE TRE BRIGATE PARTIGIANE DAMIANO CHIESA - marzo 2006.

Pag. 493. "Quanto al suo atto di tradimento era stato costretto a farlo per ordine del suo partito, ovvero la D.C." (notare che Citton difende Verzotto il lungo e in largo...)  Bene, Citton la vede così e io la vedo, come altri, diversamente;   poi a fondo pagina comunque leggiamo una nota sconvolgente, passata sotto tono con un  "irrisolto"...

Scrive Citton: "Devo inoltre aggiungere che tale presunto tradimento rappresenta per me una delle cause remote di quanto successe a Santa Giustina in Colle il 27 e il 28 aprile 1945, come riferirò più innazi nel capitolo dedicato alla fase insurrezionale". 

 

Quindi anche Citton ipotizza, come ho fatto io. Tesi ed ipotesi.

 

Non lo ha scritto Quattrina, ma Citton che mi pare non sia mai stato denunciato o querelato.

 

Su quali prove, ipotesi, deduzioni basa questa affermazione il prof. Citton?

 

Lo dovrebbe spiegare più avanti come afferma a pag. 493?

 

Ecco qui il mistero. Non lo spiega non ne fa cenno. Parla della strage e basta. Perché? Perché questa omissione o dimenticanza? Non lo so.

 

Devo dire che anche Citton cade nella "trappola" (che poi va a favore delle mie tesi della confusione totale e della mancanza di certezza e di omissioni, aggiunte...) dei dieci ostaggi per tedesco ucciso, e prende per buona e verità assoluta la versione della relazione del comandante Verzotto che quella mattina del 27 uccisero due tedeschi. (pag. 540).

 

Ora sappiamo con certezza che quei due tedeschi non furono MAI uccisi durante gli scontri del 27.

 

Scrive Citton: "Ma quanti tedeschi erano realmente morti? Sicuramente ai due caduti in combattimento la mattina del 27  si devono aggiungere altri due del giorno precedente...... vi è poi il cadavere di un tedesco rinvenuto presso il cimitero... (qui Citton va un po' in confusione vedi il libro IL CAMPANILE BRUCIA, quello del cimitero è uno dei due uccisi il giorno prima).

 

Quindi erano 50 gli ostaggi da uccidere?  Ora se la versione che prende per buona anche l'avv. Verzotto è che, lo scrive nella querela contro di me, tutto è partito dai due tedeschi uccisi il giorno prima... come mai  è proprio Citton che dice: ""...ritengo che  (il comandante tedesco) fosse a conoscenza solo dei due morti della mattina del 27 altrimenti i giustiziati sarebbero stati molti di più".

 

Allora?  Se per bocca di Graziano Verzotto sentiamo dire:"...due rimpianti di Graziano Verzotto. Il ricordo: «Quella mattina (il 27 aprile 1945) dopo una strenua battaglia ed esaurite le munizioni, non potevo far altro che ordinare ai miei uomini la ritirata» Arch. Mattino di Padova 26.04.2005. Quindi capiamo che era li senza se e senza ma, prendiamo per buona la sua versione dei due tedeschi uccisi (?)... di chi è la responsabilità della strage? Ben che vada degli uomini da lui comandati. E perché questa storia dei due tedeschi uccisi la mattina che anche secondo Citton scatenò la strage , (rammento che anche Graziano Verzotto non parla mai dei due uccisi il 26) , nel tempo piano piano è andata annacquandosi per la più "facile" secondo me versione dei tedeschi uccisi il 26?

 

Chietevelo. Chiediamocelo. Fatevi domande, studiate.

 

 

Grazie per l'attenzione.

Mauro Vittorio Quattrina

 

 

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