Presentato alla Mostra del Cinema il documentario sull’eccidio di Santa Giustina

Mercoledì 9 settembre, il progetto del documentario storico “La memoria di Giano” sul tragico eccidio nazista del 27 aprile 1945 a Santa Giustina in Colle, è stato presentato in conferenza stampa nello spazio Regione del Veneto all’hotel Excelsior al Lido, nella cornice della 72esima Mostra internazionale del cinema a Venezia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il regista Mauro Vittorio Quattrina e l’amministrazione comunale, nelle figure del sindaco Paolo Gallo e dall’assessore alla cultura Gianluca Ruffato. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, il regista ha ricordato le vicende dei tragici giorni che andarono dal 25 aprile, giorno della Liberazione, al pomeriggio del 27 aprile quando si compì la strage, evidenziando le contraddizioni nei racconti tramandati e i tanti particolari che dopo 70 anni non sono stati ancora approfonditi e chiariti, e la cui verità si cela forse nei ricordi dei testimoni e nelle più di 10.000 pagine di documenti, molti inediti, trovati negli archivi civili e presso la procura militare di Verona. Per la realizzazione del documentario sono stati costruiti plastici in scala della chiesa e del campanile, nonché dell’intera piazza del paese con i terreni e le case circostanti, una tecnica denominata in gergo tecnico “mockup”, ricostruzioni utilizzate durante le riprese per illustrare gli spostamenti delle truppe naziste, dei gruppi partigiani e dei protagonisti della vicenda durante le fatidiche ore del 26 e 27 aprile del ‘45.
“Se siamo qui oggi, lo dobbiamo anzitutto alla Regione del Veneto e alla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che hanno finanziato questo progetto, un’occasione storica per il comune di Santa Giustina in Colle - ha ricordato l’assessore Gianluca Ruffato -. Si tratta di un documentario di ricostruzione storica per approfondire e risolvere le tante contraddizioni che si sono tramandate in questi 70 anni. Questo documentario sarà un lascito alle future generazioni, affinché riscoprano e ricordino sempre che la guerra, quella che con ormai troppa indifferenza vediamo quotidianamente in tv, ha colpito duramente anche il nostro comune segnandone la storia, e affinché quindi leggano con maggiore umanità gli eventi di oggigiorno e non venga mai a mancare quell’anelito alla pace e alla convivenza pacifica senza il quale questi tragici fatti potrebbero ripetersi”.  Quindi è stato presentato un video promo di 10 minuti, in attesa della proiezione integrale a Santa Giustina in Colle durante l’autunno, appena l’opera sarà conclusa. Come spiegato dal regista, continuano ad emergere ogni giorno nuovi particolari ed aspetti inediti che arricchiscono il lavoro e aiutano a far sempre maggiore chiarezza su quanto avvenuto.

Mercoledì 9 settembre, il progetto del documentario storico “La memoria di Giano” sul tragico eccidio nazista del 27 aprile 1945 a Santa Giustina in Colle, è stato presentato in conferenza stampa nello spazio Regione del Veneto all’hotel Excelsior al Lido, nella cornice della 72esima Mostra internazionale del cinema a Venezia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il regista Mauro Vittorio Quattrina e l’amministrazione comunale, nelle figure del sindaco Paolo Gallo e dall’assessore alla cultura Gianluca Ruffato. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, il regista ha ricordato le vicende dei tragici giorni che andarono dal 25 aprile, giorno della Liberazione, al pomeriggio del 27 aprile quando si compì la strage, evidenziando le contraddizioni nei racconti tramandati e i tanti particolari che dopo 70 anni non sono stati ancora approfonditi e chiariti, e la cui verità si cela forse nei ricordi dei testimoni e nelle più di 10.000 pagine di documenti, molti inediti, trovati negli archivi civili e presso la procura militare di Verona. Per la realizzazione del documentario sono stati costruiti plastici in scala della chiesa e del campanile, nonché dell’intera piazza del paese con i terreni e le case circostanti, una tecnica denominata in gergo tecnico “mockup”, ricostruzioni utilizzate durante le riprese per illustrare gli spostamenti delle truppe naziste, dei gruppi partigiani e dei protagonisti della vicenda durante le fatidiche ore del 26 e 27 aprile del ‘45.
“Se siamo qui oggi, lo dobbiamo anzitutto alla Regione del Veneto e alla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che hanno finanziato questo progetto, un’occasione storica per il comune di Santa Giustina in Colle - ha ricordato l’assessore Gianluca Ruffato -. Si tratta di un documentario di ricostruzione storica per approfondire e risolvere le tante contraddizioni che si sono tramandate in questi 70 anni. Questo documentario sarà un lascito alle future generazioni, affinché riscoprano e ricordino sempre che la guerra, quella che con ormai troppa indifferenza vediamo quotidianamente in tv, ha colpito duramente anche il nostro comune segnandone la storia, e affinché quindi leggano con maggiore umanità gli eventi di oggigiorno e non venga mai a mancare quell’anelito alla pace e alla convivenza pacifica senza il quale questi tragici fatti potrebbero ripetersi”.  Quindi è stato presentato un video promo di 10 minuti, in attesa della proiezione integrale a Santa Giustina in Colle durante l’autunno, appena l’opera sarà conclusa. Come spiegato dal regista, continuano ad emergere ogni giorno nuovi particolari ed aspetti inediti che arricchiscono il lavoro e aiutano a far sempre maggiore chiarezza su quanto avvenuto. - See more at: http://www.ilcamposampierese.it/notizia/presentato-alla-mostra-del-cinema-il-documentario-sulleccidio-di-santa-gius#sthash.QEngKWQR.dpuf
Mercoledì 9 settembre, il progetto del documentario storico “La memoria di Giano” sul tragico eccidio nazista del 27 aprile 1945 a Santa Giustina in Colle, è stato presentato in conferenza stampa nello spazio Regione del Veneto all’hotel Excelsior al Lido, nella cornice della 72esima Mostra internazionale del cinema a Venezia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il regista Mauro Vittorio Quattrina e l’amministrazione comunale, nelle figure del sindaco Paolo Gallo e dall’assessore alla cultura Gianluca Ruffato. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, il regista ha ricordato le vicende dei tragici giorni che andarono dal 25 aprile, giorno della Liberazione, al pomeriggio del 27 aprile quando si compì la strage, evidenziando le contraddizioni nei racconti tramandati e i tanti particolari che dopo 70 anni non sono stati ancora approfonditi e chiariti, e la cui verità si cela forse nei ricordi dei testimoni e nelle più di 10.000 pagine di documenti, molti inediti, trovati negli archivi civili e presso la procura militare di Verona. Per la realizzazione del documentario sono stati costruiti plastici in scala della chiesa e del campanile, nonché dell’intera piazza del paese con i terreni e le case circostanti, una tecnica denominata in gergo tecnico “mockup”, ricostruzioni utilizzate durante le riprese per illustrare gli spostamenti delle truppe naziste, dei gruppi partigiani e dei protagonisti della vicenda durante le fatidiche ore del 26 e 27 aprile del ‘45.
“Se siamo qui oggi, lo dobbiamo anzitutto alla Regione del Veneto e alla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che hanno finanziato questo progetto, un’occasione storica per il comune di Santa Giustina in Colle - ha ricordato l’assessore Gianluca Ruffato -. Si tratta di un documentario di ricostruzione storica per approfondire e risolvere le tante contraddizioni che si sono tramandate in questi 70 anni. Questo documentario sarà un lascito alle future generazioni, affinché riscoprano e ricordino sempre che la guerra, quella che con ormai troppa indifferenza vediamo quotidianamente in tv, ha colpito duramente anche il nostro comune segnandone la storia, e affinché quindi leggano con maggiore umanità gli eventi di oggigiorno e non venga mai a mancare quell’anelito alla pace e alla convivenza pacifica senza il quale questi tragici fatti potrebbero ripetersi”.  Quindi è stato presentato un video promo di 10 minuti, in attesa della proiezione integrale a Santa Giustina in Colle durante l’autunno, appena l’opera sarà conclusa. Come spiegato dal regista, continuano ad emergere ogni giorno nuovi particolari ed aspetti inediti che arricchiscono il lavoro e aiutano a far sempre maggiore chiarezza su quanto avvenuto. - See more at: http://www.ilcamposampierese.it/notizia/presentato-alla-mostra-del-cinema-il-documentario-sulleccidio-di-santa-gius#sthash.QEngKWQR.dpuf

Santa Giustina in Colle. Le iniziative per ricordare l’eccidio del 27 aprile

Il 27 aprile prossimo saranno trascorsi 70 anni dal giorno in cui un manipolo di truppe naziste in ritirata si accanì sulla popolazione di Santa Giustina in Colle, trucidando 22 innocenti, tra i quali il parroco Don Giuseppe Lago ed il cappellano on Giuseppe Giacomelli. E’ stato costituito un comitato che raccoglie i rappresentanti delle diverse realtà ed enti coinvolti nell’organizzazione delle celebrazioni: amministrazione comunale, parrocchia di Santa Giustina, parrocchia di San Giacomo, Scuola materna, Istituto comprensivo J.F. Kennedy, Pro Loco, associazione A.Gi.Mus, associazione Assoarma, e persone particolarmente legate agli avvenimenti in questione.
A presiedere l’assemblea il comitato ha eletto Stefano Squarise. “Il 27 aprile è il nostro Giorno della Memoria – ha ricordato il presidente del comitato – ed è doveroso in occasione di questo giorno ricordare le vittime di quell’atroce gesto affinché non venga mai a mancare la memoria nelle generazioni presenti e future”.
Domenica 12 aprile la parrocchia organizza una visita presso Borso del Grappa. La corale Santa Cecilia parteciperà alla messa solenne delle 10 rendendo omaggio presso la tomba di Don Giuseppe Giacomelli. Iscrizioni in canonica.
Venerdì 24 aprile è prevista una serata in sala teatro dedicata alle figure di Don Giuseppe Lago e Don Giuseppe Giacomelli. La commemorazione vera e propria sarà preceduta, la sera di domenica 26, da una veglia di preghiera in ricordo delle vittime, nella piazza antistante la mura dei martiri.
Il 27 aprile, dopo la messa delle 10, si svolgerà la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità civili e militari, con la partecipazione delle scuole. Allo scopo di coinvolgere l’intera cittadinanza nel ricordo di questo evento, è stato indetto il concorso di poesia, prosa e arti grafiche “Come d’autunno sugli alberi le foglie…” inerente al tema del conflitto, inteso non solo dal punto di vista bellico, ma anche nell’ottica di relazione di scontro con il prossimo. I contributi dovranno essere fatti pervenire entro il 9 maggio alla Biblioteca Comunale. La mostra sarà inaugurata la mattina di domenica 26 e resterà aperta sino a domenica 24 maggio, giorno delle premiazioni, in occasione del centenario dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Saranno esposti anche i cimeli del periodo delle due guerre mondiali – foto, vestiario, documenti e reperti – che i cittadini ancora conservano presso le loro case. Chi desidera contribuire è pregato di far pervenire i cimeli in biblioteca entro il 9 maggio. Al termine della mostra i reperti saranno restituiti ai proprietari. Grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Regione Veneto, sarà possibile realizzare un documentario sui fatti dell’Eccidio. Scritto e diretto dal regista Mauro Vittorio Quattrina, con un curriculum di tutto rispetto nel campo di film e docufiction storici, il documentario raccoglierà le testimonianze dei superstiti di quel terribile giorno ed illustrerà documenti e particolari inediti allo scopo di ricostruire gli avvenimenti. Le riprese si svolgeranno tra marzo e aprile e l’opera verrà presentata in prossimità dell’anniversario.
“La realizzazione di questo documentario rappresenta un’occasione storica per il paese – afferma l’assessore alla cultura Gianluca Ruffato – esso non solo offrirà l’opportunità per una ricostruzione approfondita delle vicende avvenute in quei giorni drammatici, ma rappresenterà soprattutto un lascito per le future generazioni, affinché possano conoscere questi eventi attraverso le testimonianze di chi è sopravvissuto a quella barbarie e un giorno non potrà più essere presente tra noi per raccontarlo di persona. Sarà un monito destinato in particolare ai più giovani, affinché ricordino che la guerra ha colpito duramente il nostro paese molti anni or sono, e che solo l’educazione alla pace, al dialogo e alla convivenza può continuare a prevenire anche in futuro simili atti”.

santa giustina in colle

Eccidio nazista del’45 , docufilm per il 70°

SANTA GIUSTINA IN COLLE. A pochi giorni dal settantesimo anniversario dell’eccidio del 27 aprile 1945, arriva dalla Regione un cospicuo contributo, pari a 30 mila euro, da destinare alle iniziative...


SANTA GIUSTINA IN COLLE. A pochi giorni dal settantesimo anniversario dell’eccidio del 27 aprile 1945, arriva dalla Regione un cospicuo contributo, pari a 30 mila euro, da destinare alle iniziative per la celebrazione dell’importante ricorrenza. «Ora che abbiamo la certezza del finanziamento, daremo il via al progetto di realizzazione di un documentario per ricostruire e soprattutto ricordare l’eccidio», spiega il sindaco Paolo Gallo. «Il documentario sarà costruito con un insieme di interviste, di testimonianze e di ricostruzioni storiche per mantenere viva la memoria dell’eccidio che ha segnato la storia del nostro paese», continua il sindaco.

Il 27 aprile del 1945 i tedeschi in ritirata fucilarono ventiquattro civili, tra i quali il parroco e il cappellano, di fianco alla chiesa parrocchiale dove oggi si trovano le lapidi commemorative della tragedia.

Una strage mai dimenticata, che ancora oggi alimenta tensioni. Come quella dello scorso anno, poi fortunatamente svanita, quando un nostalgico fascista rimasto anonimo fece celebrare, proprio nella chiesa parrocchiale di Santa Giustina in Colle, una messa in memoria di Benito Mussolini morto il 28 aprile del 1945, il giorno successivo all’eccidio.

Lunedì 27 aprile saranno trascorsi settant’anni da quei tragici giorni. Per non dimenticare, facendo affidamento sui fondi regionali e sul contributo della Fondazione Cariparo, l’amministrazione comunale si prepara ad affidare l’incarico di girare il documentario della memoria al regista Mauro Vittorio Quattrina.

Al Comune, ricorda il sindaco, «è stato assegnato anche un contributo di 300 mila euro per realizzare la nuova rotatoria tra via Roara e la provinciale 22 Commerciale». (fra.z.)

Nel Territorio per il Territorio

l documentario sull’eccidio di Santa Giustina in Colle. “Un messaggio di pace rivolto ai giovani”

“Vogliamo che la memoria non venga mai dimenticata, ma serva da testimonianza. A volte non è facile restare obiettivi senza dare un’interpretazione e chiedersi il perché di certe azioni, ma mediante questo documentario vogliamo dare atto alla storia restando imparziali e narrando fatti realmente accaduti”. Così l’avvocato Stefano Squarise, vicesindaco di Santa Giustina in Colle, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del documentario rivolto ai terribili fatti avvenuti nel Comune il 27 aprile 1945. Grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Regione Veneto, rappresentata in Sala dal presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, verrà infatti girato e montato un lungometraggio che avrà come tematica principe proprio tale eccidio, definito propriamente crimine di guerra, intervistando i testimoni oculari dell’avvenimento e descrivendo mediante molte testimonianze storiche e cartacee questo tragico strappo di vita ancora vivido nei ricordi di chi quel giorno sopravvisse per poterlo raccontare. Il regista Mauro Vittorio Quattrina, descrivendo il lavoro che sta compiendo ormai da diverso tempo, ha anticipato nell’esposizione la vicenda di piccole microstorie già in suo possesso e brevi cenni storici che saranno materiale centrale del documentario intitolato “La memoria di Giano” che sarà ultimato e pronto ad essere proiettato da fine giugno. Ha aggiunto che il termine del lavoro potrebbe essere protratto a settembre nel caso decidesse di aggiungere ulteriori fonti raccolte o sceneggiature. Alla conferenza è intervenuto anche Cirillo Menzato, presidente del Comitato parenti delle vittime degli eccidi di Santa Giustina in Colle, Saonara, San Giorgio in Bosco, Villa del Conte, San Martino di Lupari ed altri Comuni del territorio, portando come testimonianza documenti dell’epoca che fanno luce su nuove testimonianze e vicende passate, in un intreccio di emozioni e tragiche realtà.
Particolarmente sentite le parole dell'assessore alla cultura Gianluca Ruffato in merito a quest’iniziativa da lui fortemente voluta e seguita: “Sarà sempre più difficile - ha detto - raccontare queste storie ai ragazzi quando i testimoni oculari purtroppo non ci saranno più. È quindi fondamentale narrarle ora finché abbiamo con noi chi ce le tramanda come vita vissuta e veduta”.
In attesa dell’uscita definitiva sarà divulgata a breve la promo di presentazione del documentario, proiettata in sala ai partecipanti alla conferenza.

Tommaso Zaramella


Durante la prima settimana di giugno sono iniziate le riprese delle scene di docufiction del documentario “La memoria di Giano” del regista Mauro Vittorio Quattrina, sui tragici fatti dell’eccidio nazista avvenuto a Santa Giustina in Colle il 27 aprile del 1945.
Sabato 6 giugno il centro del capoluogo è diventato un set cinematografico per la ripresa di alcune delle scene che fanno riferimento agli eventi della mattinata della strage: l’arrivo dei tedeschi in chiesa, la scoperta del bivacco partigiano nel campanile che venne successivamente dato alle fiamme, la selezione dei primi ostaggi e il ruolo della collaborazionista Ada Giannini.
Grande è stato l’entusiasmo e la curiosità della popolazione nell’assistere alle scene con gli attori in divisa con armi e veicoli dell’epoca.
Domenica 7 giugno le riprese sono continuate a Villa Custoza, nella frazione di Fratte, sede all’epoca dei fatti del presidio nazista, dove si svolse lo scontro a fuoco tra partigiani e tedeschi durante la giornata del 26 aprile, il giorno antecedente la strage. “Per Santa Giustina in Colle questa è una occasione unica ed irripetibile – ha spiegato l’assessore alla cultura Gianluca Ruffato –. Grazie ai contributi della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Regione del Veneto, è stato possibile finanziare questo progetto di ricostruzione storica dei tragici fatti che segnarono il nostro paese 70 anni fa. Si tratta di una iniziativa rivolta specialmente ai nostri giovani e alle future generazioni, affinché non dimentichino che in passato la guerra ha colpito la nostra comunità ferendola tragicamente. Per questo, memori della loro storia, sono chiamati a riscoprire e coltivare i valori di fratellanza e libertà che la pace offre, affinché simili fatti di odio e di vendetta non possano ripetersi mai più”.
L’amministrazione ha espresso un ringraziamento particolare alla Protezione civile, sempre presente, alla Parrocchia di Santa Giustina e ai proprietari di Villa Custoza per aver messo a disposizione i luoghi delle riprese, e alle comparse del paese, selezionate tra i gruppi teatrali e la neonata consulta giovani, che hanno dato la disponibilità del loro tempo per realizzare questo importante documentario.
Informazioni, foto e video sono visibili sul sito http://lamemoriadigiano.jimdo.com.
Il documentario verrà presentato durante una proiezione pubblica appena ultimato, presumibilmente nel mese di settembre.
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